L’immunoterapia nella pratica clinica

Gli inibitori dei checkpoint immunitari sono oggi tra le armi più efficaci contro diversi tipi di tumore. Agiscono bloccando i recettori che normalmente spengono la risposta delle cellule T, restituendo così al sistema immunitario la capacità di riconoscere e attaccare il tumore. I bersagli principali sono CTLA-4, PD-1/PD-L1 e, più recentemente, LAG-3.

CTLA-4

Il recettore CTLA-4 si trova sulla superficie delle cellule T e funziona come un interruttore di spegnimento della risposta immunitaria. Nei tumori questo meccanismo viene sfruttato per permettere alle cellule cancerose di sopravvivere. Gli anticorpi anti-CTLA-4 impediscono l’attivazione di questo freno, mantenendo le cellule T attive.

Farmaci approvati

  • Ipilimumab → melanoma, carcinoma renale, tumori del colon-retto MSI-H/dMMR (in combinazione).


PD-1 / PD-L1

Il recettore PD-1, espresso sulle cellule T, interagisce con la proteina PD-L1 presente sulle cellule tumorali. Quando il legame avviene, la cellula immunitaria si spegne. Gli anticorpi contro PD-1 o PD-L1 impediscono questa interazione, permettendo alla risposta immunitaria di restare attiva.

Farmaci anti-PD-1

  • Nivolumab → melanoma, carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), carcinoma renale, tumori testa-collo, carcinoma esofageo, linfoma di Hodgkin.

  • Pembrolizumab → melanoma, NSCLC, carcinoma uroteliale, tumori MSI-H/dMMR, carcinoma gastrico, carcinoma esofageo, carcinoma cervicale, linfoma di Hodgkin.

  • Cemiplimab → carcinoma squamoso cutaneo avanzato, NSCLC, carcinoma cervicale.

  • Tislelizumab (recente approvazione EMA) → carcinoma esofageo a cellule squamose.

Farmaci anti-PD-L1

  • Atezolizumab → NSCLC, carcinoma uroteliale, epatocarcinoma, carcinoma mammario triplo negativo (in combinazione).

  • Avelumab → carcinoma a cellule di Merkel, carcinoma uroteliale.

  • Durvalumab → NSCLC (consolidamento post-chemio-radioterapia), carcinoma uroteliale, epatocarcinoma (in combinazione).


LAG-3

LAG-3 (Lymphocyte Activation Gene-3) è un recettore inibitorio espresso sulle cellule T che riduce la loro proliferazione e attività. Bloccandolo è possibile rimuovere un ulteriore freno alla risposta immunitaria.

Farmaci approvati

  • Relatlimab (in combinazione con nivolumab, schema nivolumab + relatlimab) → approvato per il trattamento del melanoma avanzato.


In sintesi

L’immunoterapia oggi non significa più un solo farmaco, ma una classe di terapie che agiscono su diversi checkpoint immunitari. Dalla scoperta di CTLA-4 e PD-1, che è valsa il Nobel nel 2018, fino alle più recenti combinazioni con LAG-3, la strada è tracciata: potenziare le difese immunitarie è una strategia centrale per migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita delle persone con tumore.

 

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