Ha preso il via a Siena il primo Corso Residenziale in Immuno-Oncologia, promosso dall’Ospedale Santa Maria alle Scotte e realizzato con il sostegno di Fondazione NIBIT. L’iniziativa, in programma dal 12 al 15 maggio, nasce con l’obiettivo di offrire una formazione avanzata sulla gestione clinica del paziente oncologico trattato con immunoterapia.

Il corso è organizzato dal professor Michele Maio, direttore del Dipartimento Oncologico e presidente della fondazione, insieme alla professoressa Anna Maria Di Giacomo, responsabile delle sperimentazioni cliniche del Centro di Immuno-Oncologia di Siena.

UN PERCORSO FORMATIVO SUL CAMPO

L’immunoterapia ha cambiato in modo significativo la cura di diversi tumori. Ha aperto nuove possibilità terapeutiche, ma ha anche reso più complessa la gestione dei pazienti. Le risposte ai trattamenti, la comparsa di eventi avversi immuno-mediati, la scelta delle strategie terapeutiche e l’identificazione dei pazienti che possono trarne maggiore beneficio richiedono competenze specifiche e un approccio multidisciplinare.

È da questa esigenza che nasce il corso residenziale senese. Non solo lezioni teoriche, ma un’esperienza diretta all’interno delle attività quotidiane del Centro di Immuno-Oncologia dell’Ospedale Santa Maria alle Scotte. I partecipanti avranno infatti la possibilità di confrontarsi con casi clinici reali e con il lavoro di un team impegnato ogni giorno nella gestione dei pazienti trattati con immunoterapia.

L’ESPERIENZA DEL CENTRO DI IMMUNO-ONCOLOGIA DI SIENA

«Abbiamo pensato a questo esperimento educazionale, che per quanto ne sappiamo rappresenta il primo in Italia», spiega il professor Michele Maio. «L’idea è nata anche dalle richieste di molti giovani oncologi che hanno partecipato al nostro master e desideravano condividere da vicino l’esperienza clinica maturata nel nostro Centro».

Durante il percorso formativo verranno approfonditi alcuni aspetti centrali della moderna immuno-oncologia: dalla definizione del percorso diagnostico-terapeutico alla gestione degli eventi avversi immuno-mediati, dallo sviluppo di nuove strategie di trattamento fino al ruolo dei biomarcatori predittivi di risposta.

FORMARE ALLA COMPLESSITÀ DELLA CURA

Il programma alternerà momenti di didattica frontale a sessioni pratiche integrate nel contesto ospedaliero. Un’attenzione particolare sarà dedicata al valore della collaborazione tra diverse specialità mediche, elemento oggi essenziale per costruire il percorso terapeutico più appropriato per ciascun paziente.

Con questa iniziativa, Fondazione NIBIT conferma il proprio impegno non solo nel sostegno alla ricerca scientifica in immuno-oncologia, ma anche nella formazione di nuove competenze cliniche. Un passaggio necessario perché i progressi della ricerca possano tradursi in percorsi di cura sempre più personalizzati, sicuri e basati sulle più recenti evidenze scientifiche.